la bella vita è la vita condivisa

Eccomi

Utente: arjelv
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martedì, 07 luglio 2009
tempo d'esami

Durante gli orali degli esami di Stato  si assiste, si ascolta, si interroga, (hai solo 5 minuti  per materia....pensa tu che capacità si può avere di valutare le capacità critiche del candidato!!!!), si legge un libro di nascosto, il giornale (un po' meno di nascosto anche se tabloid)  ma soprattutto si pensa, in silenzio, sollecitati da tanta filosofia, arte, storia, letterature e astronomia. Nella vita di tutti i giorni credi di aver messo da parte quello che il giorno dell'orale di maturità  tu stesso sapevi. Invece è tutto ancora là, benchè sopitissimo e i tuoi pensieri sai che sono modellati dalla cultura che hai appreso allora e verificato tutti i giorni della tua esistenza. Lo scialbo fluire quotidiano dettato dalle necessità, dai doveri, dalle convenzioni e dalle responsabilità del vivere non è poi così scialbo come credi, perchè quel ragionare, quell'argometare che ti pare di aver dimenticato è anche lì, soprattutto lì. Qualcuno ha detto che "education is not what you know, but what you do with what you know" Ora ragiono sul silenzio, sul sound of silence, sul non detto. E non è vero che ho dimenticato Zarathustra o Heidegger perchè anche io oggi penso le stesse cose " sono le parole più silenziose quelle che portano alla tempesta" oppure " il mistero dell'Altro come essere mai totalmente esplicitabile ( o fagocitabile)".

Due argomenti su cui ragiono ma su cui ho ancora da studiare: imparare a vivere il silenzio come ricchezza e rispettare, per amore, la libertà di essere altro.

Non è mai troppo tardi!

Postato da: arjelv a 12:22 | link | commenti

domenica, 21 giugno 2009
io tengo duro

Che vergogna la nostra italia dei valori. Ma quali valori, poveri noi!!! un premier che dice che tiene duro e subito un giornalista spiritoso gli ribatte che lo tiene duro. Regali, donnette, tette, rifatte. il valore della donna, della relazione, del rispetto? Tutto a palazzo grazioli, cioè a puttane. Che bei valori vedono i nostri figli!!! Voglio proprio vedere i titoli per il tema d'italiano che daranno all'esame di stato giovedi. sarò lì, farò pronta testimonianza  e ci sarà da ridere. Per fortuna che il calcio va bene, che non raggiungiamo nemmeno il quorum e pure mio figlio m'ha detto che pensava che il parolone abrogare volesse dire qualcosa di buono tipo sostenere. E' tempo di fuggire o di restare?

Postato da: arjelv a 23:44 | link | commenti (3)

mercoledì, 17 giugno 2009
La musica nel cuore

Ieri sera ho rivisto "la musica nel cuore", è un film magico perchè davvero senti la musica nel cuore. Soprattutto se ce l'hai. Ognuno ha la sua di musica, e non non è necessario saperla anche suonare o cantare. La mia musica la sento, come stamattina, nel bene che voglio alle persone che mi sono care e che mi fanno felice.

paris09

Postato da: arjelv a 08:33 | link | commenti (3)

sabato, 30 maggio 2009
hangover

L'amore non è un sentimento è una capacità.

Postato da: arjelv a 09:42 | link | commenti (2)

sabato, 16 maggio 2009
deviens ce que tu es

diventare quella che sono? Beh praticamente perfetta, come Mary Poppins. Basta solo crederlo e i pensieri si fanno realtà. Che altro forse?

Buon weekend a tutti ( aspettando il prossimo) :-)))))))))

Postato da: arjelv a 05:38 | link | commenti (1)

giovedì, 14 maggio 2009
il cuore

il cuore non è un languido contraltare della ragione ma è la sua animazione. Le nostre idee divengono attive e fanno la nostra storia quando sono animate da sentimento. Perchè in una scelta piuttosto che in un'altra ci sentiamo a casa? La forza d'animo, la forza del sentimento ci fa sentire a casa presso di noi. Ecco perchè alcune persone ci entrano nel cuore. Perchè accolgono noi e la nostra ombra e perchè permettono un contatto con noi stessi spesso perso nel rumore del mondo. Chi mi conosce bene potrebbe sorridere adesso se nego  un concetto quantitativo della vita . Sto solo cercando anche io come tutti la stessa cosa: il risveglio dal sonno con la forza del cuore. La qualità e la salute della mia vita.

Postato da: arjelv a 00:13 | link | commenti

mercoledì, 29 aprile 2009
notizie dagli States

A parte il casino di scrivere da un portatile apple di un vietnamita, a parte il fatto che sono morta distrutta da camminate di ore e ore, a parte la'allergia da polline che a Washington ti viene per forza perche' sembra di stare dentro alberi e fiori ovunque, beh a parte altre piccole cose personali che mi pesano un po' sull'anima, il resto e' ancora straordinario. I due giorni a New York mi confermano sempre la stessa cosa:new york e' inquietante perche' la fotografia delle nostre contraddizioni, della nostra ansia, della nostra fretta, del nostro consumismo, della nostra creativivta', del nostro potere intellettuale ed economico, del nostro senso estetico. New York mi colpisce ogni volta di piu' per la sensazione forte che mi provoca di immediata repulsione e attrazione insieme. Comunque il tramonto sui grattacieli dal fiume ti fa venire le lacrime agli occhi anche se non vorresti e ringrazi Dio di essere viva. Invece qui a Washington c'e' casa, c'e' scuola, c'e' il mondo dei miei sogni realizzati, gli amici, le persone che negli anni ti riconoscono e ti apprezzano. E poi riesco sempre ad essere felice qui, sento di fare delle cose importanti per gli altri e che fanno bene a me. ieri ho parlato con il preside della scuola, un tipino alto un metro e 98, ex giocatore di football, due occhi azzurri dell'intelligenza e del senso senso pratico americano che verra' ospite a casa mia in settembre. Si ma in che letto lo metto a dormire? Vabbe' ci pensero'. Qui la gente e' gentilissima, educata, ti si fermano gli autobus privati chiedendoti se ti serve un ride per il centro, ti sorridono, le macchine non hanno fretta, si fermano allo stop anche se non c'e' nessuno. E poi ci sono mille azaleee in fiore di tutti i colori del rosa, alberi dogwood fioriti bianchi e e rosa, giardini ovunque e nessun cancello o recinzione, si esce di casa lasciando tutto aperto. La cosa piu' bella e' vedere i miei studenti qui a loro agio, in classi di un liceo americano di 2000 studenti, in famiglie nuove che li invitano di nuovo per l'estate. E tutto perche' un giorno, in un momento felice della mia vita io questo l'ho voluto veramente con tutta me stessa. Attenzione a chi desidero con tutta me stessa........alla fine ci riesco ahahahahahahah!

Postato da: arjelv a 12:24 | link | commenti (8)

martedì, 21 aprile 2009
si parte

eh sì , a giorni si fa capolino negli States per il solito viaggio a New York e Washington accompagnando una grossa manciata di ragazzini a scoprire il nuovo mondo. Ogni volta i soliti timori, le solite paure ma anche una sana eccitazione nata dal viaggio in se'.

Stamattina sveglia alle quattro e si mette in ordine la casa, si fanno lavatrici, si stira, si organizza la spesa, il pranzo, la cena, il lavoro da fare a scuola, i figli che ti chiedono aiuto per i compiti di ripasso e la colazione. Si preparano già le valigie ( mie e di Tommy), si fa il cambio di stagione ( a New York sabato sono previsti 28 gradi e non voglio arrivarci in pile).

Adesso breve pausa di lettura quotidiani . l'intervento di Hamadinejad, la nave incubo, il crollo della borsa,Al Zawiri, Oracle plurimiliardario e manco laureato. C'è da prendersi un altro caffè, corretto, curtesemente!

( consiglio però un blog intelligente, ironico e sagace a chi fosse sfuggito): http://zucconi.blogautore.repubblica.it/

Poi realizzi che non ti ha svegliato la sveglia, hai messo a posto la borsa del tennis che pesava come un macigno, hai buttato via un tubo (finito, nota l'ebrea) di crema corpo profumata della bioterm che non hai voglia di ricomprare, hai messo via un film  che avevi scaricato per una sorpresa, e sul desktop ci sono gli orari del roland garros.

C'hai zero voglia di andare a scuola  perchè quando non sorridi se ne accorgono tutti.

Morto un papa se ne fa un altro: cazzo che consolazione. Ma ce l'avete presente Ratzinger?

 

 

Postato da: arjelv a 05:56 | link | commenti (1)

domenica, 19 aprile 2009
un bell'augurio

"vorrei che in un altra vita nascessi l'unico culo in un mondo dove sono tutti cetrioli"

grande Littizzetto, stasera gloriosa, sarà che so' incazzata come un'ape!!!!

Postato da: arjelv a 21:59 | link | commenti (2)

lunedì, 13 aprile 2009
elogio del silenzio

Ho letto un articolo sul silenzio tempo fà e ogni volta che mi sento così come stasera mi vengono in mente alcune considerazioni: oggi è diffusa l'antipatia per il silenzio, una tenebra di solitudine opposta alla compagnia luminosa dell'eloquio. Oggi il silenzio si percepisce spesso come assenza, mancanza. Io sono figlia di questo tempo e faccio una fatica immensa a fare silenzio. Eppure sto imparando che se mentre ascolto la parola dell'altro non faccio tacere il brusio delle mie riflessioni non sento davvero la potenza espressiva delle sue parole. Mi capita spesso in questo periodo di essere più in grado di ascoltare che di parlare. Allora il mio bene si esprime con il silenzio, con l'ascolto, con l'accoglienza. A volte mi rammarico solo che sia troppo fisica e vorrei, in silenzio, far passare tutto questo bene dalla pelle al cuore.

Postato da: arjelv a 22:24 | link | commenti (1)