la bella vita è la vita condivisa

Eccomi

Utente: arjelv
Nome: valeria
una delle tante belle femmine della terra

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lunedì, 13 luglio 2009
se solo avessi una bella voce per cantarla

 

http://www.youtube.com/watch?v=4q6MYFGCCpo

Ma dove guardano ormai
quegli occhi spenti che hai?
Cos’è quel buio che li attraversa?
Hai tutta l’aria di chi
da un po’ di tempo oramai
ha dato la sua anima per dispersa.

Non si uccide un dolore
anestetizzando il cuore
c’è una cosa che invece puoi fare
se vuoi se vuoi se vuoi..

Parla con me, parlami di te
io ti ascolterò
vorrei capire di più
quel malessere dentro che hai tu.
Parla con me, tu provaci almeno un po’
non ti giudicherò
perché una colpa se c’è
non si può dare solo a te.
Parla con me

Poi quando hai visto com’è
anche il futuro per te
lo vedi come un mare in burrasca,
che fa paura lo so
io non ci credo però
che almeno un sogno tu non l’abbia in tasca.

Ma perché quel canto asciutto?
Non tenerti dentro tutto.
C’è una cosa che invece puoi fare
se vuoi se vuoi se vuoi…

Parla con me, parlami di te
io ti ascolterò
vorrei capire di più
quel malessere dentro che hai tu.
Parla con me, tu dimmi che cosa c’è
io ti risponderò,
se vuoi guarire però
prova un po’ a innamorarti di te.

Non negarti la bellezza di scoprire
quanti amori coltivati puoi far fiorire
sempre se tu vuoi..

Parla con me, parlami di te
io ti ascolterò
vorrei capire di più
quel malessere dentro che hai tu.
Parla con me, tu dimmi che cosa c’è
io ti risponderò,
se vuoi guarire però
prova un po’ a innamorarti di te.
Parla con me…
Parla con me…

Postato da: arjelv a 15:16 | link | commenti (2)

martedì, 07 luglio 2009
tempo d'esami

Durante gli orali degli esami di Stato  si assiste, si ascolta, si interroga, (hai solo 5 minuti  per materia....pensa tu che capacità si può avere di valutare le capacità critiche del candidato!!!!), si legge un libro di nascosto, il giornale (un po' meno di nascosto anche se tabloid)  ma soprattutto si pensa, in silenzio, sollecitati da tanta filosofia, arte, storia, letterature e astronomia. Nella vita di tutti i giorni credi di aver messo da parte quello che il giorno dell'orale di maturità  tu stesso sapevi. Invece è tutto ancora là, benchè sopitissimo e i tuoi pensieri sai che sono modellati dalla cultura che hai appreso allora e verificato tutti i giorni della tua esistenza. Lo scialbo fluire quotidiano dettato dalle necessità, dai doveri, dalle convenzioni e dalle responsabilità del vivere non è poi così scialbo come credi, perchè quel ragionare, quell'argometare che ti pare di aver dimenticato è anche lì, soprattutto lì. Qualcuno ha detto che "education is not what you know, but what you do with what you know" Ora ragiono sul silenzio, sul sound of silence, sul non detto. E non è vero che ho dimenticato Zarathustra o Heidegger perchè anche io oggi penso le stesse cose " sono le parole più silenziose quelle che portano alla tempesta" oppure " il mistero dell'Altro come essere mai totalmente esplicitabile ( o fagocitabile)".

Due argomenti su cui ragiono ma su cui ho ancora da studiare: imparare a vivere il silenzio come ricchezza e rispettare, per amore, la libertà di essere altro.

Non è mai troppo tardi!

Postato da: arjelv a 12:22 | link | commenti (2)